La resa dei conti dopo la tempesta

Il campanile della chiesa di Camaiore

Il campanile della chiesa di Camaiore

Dopo la furiosa tempesta di vento che si è abbattuta questa notte e stamattina su tutta la penisola, con particolare intensità in Toscana, arriva la resa dei conti. E’ stata una giornata faticosa e pesante per la maggior parte delle persone danneggiate dalla furia del vento, che ha raggiunto i 150 chilometri orari. Alle prese con la rimozione dei detriti dalle proprie abitazioni e dalle strade, i cittadini si sono rimboccati le maniche, come al solito. Come accade troppo spesso ultimamente. E’ stata una giornata pesante per chi ha visto la propria macchina distrutta, per chi, al risveglio, ha trovato il giardino sottosopra e per tutti quelli che hanno dovuto spazzare via tegole, ormai sbriciolate, che fino a qualche ora prima componevano un tetto.

E anche stavolta il maltempo porta via con sé, oltre alle cose, anche due vite umane: quella di una donna di Urbino travolta da un albero e quella di un signore della provincia di Lucca rimasto schiacciato da un masso all’interno della sua automobile. In provincia di Milano un anziano, pare a cause di una forte raffica di vento, ha perso il controllo della sua bicicletta ed è finito sul cofano di un furgone che lo ha investito. Fortunatamente sono salvi i 200 sciatori rimasti intrappolati nella cabinovia a Ciampinoi, in val Gardena.

LA SITUAZIONE IN VERSILIA

In Versilia sono quattro i feriti registrati, anche se nessuno ha subito lesioni gravi. E si arriva alla conta dei danni. Ingenti, molto ingenti. Per ricostruire la Toscana ci vorrebbero decine di milioni di euro, anche se, per ora, è difficile stilare una cifra approssimativa. Il presidente regionale, Enrico Rossi, ha annunciato che firmerà a breve lo stato di emergenza per consentire ai sindaci dei Comuni colpiti di poter avviare gli interventi più urgenti. In molte abitazioni a Forte dei Marmi, Camaiore e Pietrasanta, manca ancora la corrente elettrica. La società Enel ha garantito che il servizio sarà ripristinato il prima possibile, questione di poche ore, fatta eccezione per alcune abitazioni di periferia, dove l’attesa potrà protrarsi per qualche ora in più. Per quanto riguarda gli impianti acquiferi, in alcune zone di Lido di Camaiore, Marina di Pietrasanta e Forte dei Marmi, è stato necessario installare gruppi elettrogeni sostitutivi per scongiurare la carenza idrica. Domani scuole chiuse a Pietrasanta, Forte dei Marmi e Seravezza.

Da oggi, uscendo dalla porta di casa, il panorama, in certe zone, è completamente diverso. Tra il

a Pietrasanta

a Pietrasanta

tragicomico è il campanile della chiesa ‘Santa Croce’ di Camaiore, che si è staccato e conficcato nel tetto della chiesa stessa. Poco comici sono stati, invece, quei momenti in cui si sono strappati i cavi dell’alta tensione. Dove prima c’erano pini alti e rigogliosi, adesso ci sono foglie e residui di alberi in attesa che vengano spazzati via. Alcune famiglie sono state costrette a trasferirsi, in attesa di poter ricostruire il tetto della propria casa, al momento completamente smantellato. La pineta di Marina di Pietrasanta è pressoché inesistente. Al posto della vegetazione, ci sono tronchi tagliati, piante sradicate, arbusti, foglie e pigne secche. Alcune tra le strade principali sono impraticabili a causa degli alberi che ne ostruiscono il passaggio. Una Versilia irriconoscibile, rasa al suolo, come dopo lo scoppio di una bomba o la fine di un conflitto. La vecchia e bella Versilia, oggi, sembra non esistere più.

Le seguenti foto sono state tutte recuperate dai più noti social networks:

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A Pietrasanta5

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A Pietrasanta9

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Read the English article: The shutdown after the storm

 

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Un pensiero su “La resa dei conti dopo la tempesta

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