Pietrasanta in marcia per dire “NO” al razzismo

Migranti e reti

Migranti e reti

Un flash mob contro la discriminazione razziale. Quale miglior strumento per ricordare quanto siano importanti e ancora troppe volte calpestate e trascurate le idee di pace, tolleranza e solidarietà tra persone diverse? “Esiste una sola razza: la razza umana” recita uno degli striscioni che oggi hanno sfilato lungo il pontile di Tonfano, a Marina di Pietrasanta. Un centinaio di persone si sono ritrovate nella piazza antistante il pontile a gridare in coro “No al razzismo!”. «Ci aspettavamo meno folla e, invece, è stata una bella sorpresa vedere tutte queste persone marciare per la pace insieme a noi», ha detto Rosita Silvestri, una delle organizzatrici della manifestazione. In aria hanno sventolato soltanto i colori dell’arcobaleno. Nessuna bandiera di qualche partito politico, nessun simbolo che alludesse ad un particolare sindacato. Una marcia genuina, fatta di fratellanza, solidarietà, idee fresche e tanti giovani. Una marcia che è stata ideata senza troppe pretese e senza troppi vincoli, davanti ad un caffè al bar.

Peace

Peace

«La rete anti-intrusione installata sotto il pontile, in seguito all’ordinanza del sindaco di Pietrasanta, è stata la goccia che ha fatto traboccare il nostro vaso. Un vaso assolutamente pacifico», ha raccontato Rosita Silvestri, aggiungendo: «Questa storia delle reti per impedire l’accesso ai migranti sulla spiaggia si estenderà anche a Camaiore, tanto qua i sindaci sono tutti uguali, indipendentemente dal partito di appartenenza».  Anche il rivale PD del neo sindaco Mallegni, Rossano Forassiepi, ha detto che, effettivamente, questa probabilità non è da escludere, e ha aggiunto: «L’immigrazione è un tema su cui ognuno di noi dovrebbe confrontarsi. E dico confrontarsi, non dibatterne. Perché è necessario, appunto, un buon confronto. Magari con esperti nel campo, con cui abbiamo intenzione di riunirci nei prossimi giorni». Peccato che di migranti, alla manifestazione, ce ne fosse soltanto uno.

Blindato della polizia a Tonfano

Blindato della polizia a Tonfano

«Probabilmente molti di loro in questo istante sono impegnati a guadagnarsi da vivere», ha sostenuto Forassiepi. In compenso, erano presenti le forze dell’ordine. C’era addirittura un blindato della polizia. «Uno spreco di denaro pubblico che avrebbe potuto essere investito in altri campi in cui ce n’è veramente bisogno», ha affermato Lavinia Vizzoni, avvocato ed organizzatrice del flash mob. «Avevamo assicurato che la manifestazione sarebbe stata pacifica. Poi sui social networks più conosciuti ha iniziato a spargersi la voce che avremmo tagliato la rete. Chiacchiericci inutili, come si è potuto constatare». All’evento ha partecipato anche il gruppo di percussioni afro-brasiliane, “Pedrasamba”, che, con la sua forza e musicalità ha reso vivace ed esplosiva la manifestazione. A colorare la giornata c’erano anche cinque trampolieri che, con le loro giacche sgargianti, hanno reso il tutto brillante ed euforico. «Una bella iniziativa che abbiamo intenzione di ripetere soprattutto perché in questo periodo il razzismo e l’accettazione del diverso sono al centro del dibattito pubblico. E sono temi che non si possono, assolutamente, trascurare», ha detto Lavinia Vizzoni.  «E’ un tema sentito da tutta la popolazione, del quale, in questo delicato momento storico, parlarne diventa una necessità», ha concluso Forassiepi.

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