#Oltre_indignazione. Il sistema del caporalato in Italia

Google image

Google image

Riflessioni intelligenti. Condivido qua, sulla mia pagina, un’interessante riflessione di Rocco Cillo, giornalista professionista, ottimo amico e collega, riguardo il caporalato in Italia, su cui, solo ultimamente, la stampa ha acceso i riflettori. Un sistema schiavizzante, fatto di varie figure con specifici incarichi, che sta uccidendo non solo i migranti ma anche tante donne italiane.

“I ‪#caporali‬ sono solo la punta dell’iceberg dello sfruttamento di ‪#‎migranti‬ e‪#‎donne‬ italiane nelle campagne del Sud. Pressioni psicologiche e minacce passano per ‪#‎capineri‬ e ‪#‎fattora‬, reclutatori e aguzzini materiali dei‪#‎nuovi_schiavi‬. Un fenomeno che va avanti da anni in Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia tra taciti accordi e povertà… e che oggi coinvolge anche alcune Regioni del Nord e del Centro. Ci sono voluti 4 morti per accendere i riflettori della stampa nazionale. Tutti sorpresi… ma com’è possibile che nel Terzo millennio in Italia esistano ancora storie simili? Che nessuno denunci o combatta realmente il fenomeno? Ma chi ha vissuto nelle campagne del Sud può capire realmente cosa spinga mogli e madri a partire alle 3 di notte, raccogliere ortaggi per ore a testa china per pochi euro, sopportare le minacce e gli incitamenti della #fattora (una sorta di caposquadra chiamata a vigilare e far lavorare a tutti i costi il più possibile le braccianti) con la paura di non essere chiamate a “lavorare” il giorno dopo, contrattare con #caporali e ‪#‎imprenditori‬ il versamento dei contributi necessari a percepire l’indennità di disoccupazione in inverno. Storie di quotidiana povertà di terre in cui sempre più spesso il ‪#‎lavoro‬ è una conquista e un diritto negato… come negata è l’umanità dei migranti dei Ghetti di Rignano (Fg) e Boreano (Pz), microcosmi in cui vige la legge della sopravvivenza… dove, tra baracche di legno e cartone, sfruttamento e prostituzione convivono con la voglia di riscatto. Ma come far capire a chi spesso nn parla neppure italiano che il ‪#‎caponero‬ , un connazionale con il quale magari ha affrontato il viaggio della speranza o ha giocato da bambino nello stesso villaggio, agisce contro la legge procurando manodopera a basso costo? Come far capire a chi si è trovato a dormire per strada digiuno dopo essere stato ospite di Cara e Sprar, che 3 euro all’ora in nero sotto il sole a raccogliere pomodori è una paga da “schiavi”? Andiamo‪#‎oltre_indignazione‬.” (Rocco Cillo)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...