Una legge per invecchiare bene

sala Tobino, Palazzo Ducale, Lucca

sala Tobino, Palazzo Ducale, Lucca

«Invecchiare nel modo migliore è una risorsa per il nostro paese. Se verrà approvata la nostra proposta di legge, gli anziani saranno riconosciuti dallo Stato parte attiva della società», ha annunciato l’onorevole Edoardo Patriarca, ospite della sesta edizione del Festival del volontariato. La proposta di legge, ora in discussione in Commissione, è stata presentata il 18 gennaio alla Camera su iniziativa dei deputati Patriarca, Lenzi, Capone, Amato, Beni, Paola Boldrini, Burtone, Carnevali, Casati, D’Incecco, Grassi, Patrizia Maestri, Murer, Piazzoni, Giuditta Pini, Sbrollini. La festa nazionale del volontariato, che quest’anno ha avuto luogo tra le mura di Lucca, è stata la giusta occasione per far conoscere l’iniziativa a tutti i cittadini. . «Una location davvero suggestiva per noi. Le mura che abbracciano la città ricordano l’abbraccio della solidarietà», ha detto Enzo Costa, presidente nazionale di Auser (Autogestione servizi agli anziani), rammentando l’importanza della condivisione tra generazioni. «Esistono persone, non anziani – ha continuato il presidente – purtroppo, spesso ci ricordiamo della terza età soltanto quando l’individuo non è più autosufficiente. E’ uno degli errori più grandi che si possa commettere perché ognuno di noi ha bisogno di godere di autostima e, quando questa manca è come se si fosse già morti».

Investire sull’incontro generazionale è uno dei temi all’ordine del giorno per le associazioni di volontariato ADA (Associazione per i Diritti degli Anziani), ANTEAS (Associazione Nazionale Tutte le Età Attive per la Solidarietà) ed Auser che hanno partecipato all’incontro “Invecchiamento attivo: un diritto della persona, un dovere della società”. Proprio sui doveri della comunità si è insistito molto: cosa fare per poter rendere partecipe una persona anziana nella vita sociale? Diversi sono i progetti, tra cui “nonno vigile”: il programma di sorveglianza all’ingresso ed all’uscita degli alunni dagli edifici scolastici, viglianza di parchi, biblioteche e musei, progetti in aiuto di soggetti deboli.

Festa del volontariato 2016

Festa del volontariato 2016

«Dal momento in cui si aspetta un bambino che esce da scuola, non si è soltanto autisti, ma si tesse una relazione con questo», ha specificato l’On. Patriarca. E questa distinzione è tutt’altro che scontata. «A qualunque età è necessario aspirare a qualcosa. Tessere una fitta rete di relazioni per contribuire alla crescita di uno sviluppo sociale è fondamentale in ogni comunità», spiega il professor Andrea Volterrani dell’Università Tor Vergata, ed aggiunge: «Incontrare qualcuno significa costruire qualcosa. Si devono creare ponti con le nuove generazioni e, allo stesso tempo, mantenere viva la memoria con valori democratici». Proprio questo è, forse, il punto più debole delle tre associazioni presenti: il rapporto con i giovani. Generazioni divise che troppe poche volte arrivano a comprendersi. «E’ necessario superare la fase di aiuto, intesa come rapporto che si sviluppa su piani differenti, per favorire la mutualità, dove tutti siamo sullo stesso piano. Bisogna coinvolgere i giovani, altrimenti queste associazioni non avranno futuro», ha continuato Volterrani. Proprio per questo c’è bisogno di andare verso un invecchiamento attivo inteso come modello sociale e proprio da questo ha preso forma la proposta di legge.

Palazzo Ducale, Lucca

Palazzo Ducale, Lucca

L’Italia si classifica al secondo posto, tra 27 paesi europei, per efficienza di inserimento sociale. «Tutto questo è stato possibile quasi esclusivamente grazie alle associazioni di volontariato che si sono prese cura dei diritti delle persone della terza età», ha asserito Nirvana Nisi, presidente nazionale di ADA. Tutelare l’invecchiamento rendendolo dignitoso, promuovere la partecipazione delle persone anziane a processi educativi ed attività ricreative, sostenere le attività delle università delle terza età, prevenire l’isolamento sociale sono i punti cardine dell’iniziativa legislativa. «Nella proposta dei deputati, l’invecchiamento attivo è definito come il processo che promuove la capacità, per il soggetto, di ridefinire il proprio progetto di vita ottimizzando il benessere sociale, la salute, la sicurezza e la partecipazione ad attività sociali.  – ha dichiarato Sofia Rosso, presidente nazionale ANTEAS, ed ha aggiunto: «Sarà compito di comuni, province , associazioni di volontariato e privati promuovere tali attività». A tal fine, nella proposta di legge si evidenzia che è stato istituito un fondo presso il ministero del Lavoro pari a 75 milioni di euro per il triennio 2016/2017/2018.

piazza di Palazzo Ducale

piazza di Palazzo Ducale

La solitudine colpisce più della metà delle persone anziane. Invecchiare significa sì, purtroppo, avere qualche problema di salute, ma, soprattutto, significa poter insegnare qualcosa agli altri. Poter donare gratuitamente le proprie competenze. Per incentivare l’invecchiamento attivo, nell’iniziativa legislativa si legge che sarà compito dell’ente erogatore dell’attività garantire un buono pasto al benefattore per ogni giorno impiegato in tali programmi. «Siamo molto contenti di questa proposta di legge – ha detto un volontario spezino di ADA – era dal 1991 che non si regolamentavano le nostre attività. Sono davvero tante le persone impegnate, ogni giorno, in progetti di volontariato». Sono tante, è vero, e molto spesso sono invisibili.

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